Addio a Valentino Garavani, leggenda della moda italiana. Aveva 93 anni

Lo stilista Valentino Garavani si è spento all’età di 93 anni nella sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari, come annunciato ufficialmente dalla sua Fondazione. La camera ardente per rendere l’ultimo omaggio al maestro sarà allestita mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio proprio nella sede della Fondazione in Piazza Mignanelli 23 a Roma. I funerali invece si terranno venerdì 23 gennaio nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

Un nome riconosciuto nel mondo

Considerato uno dei grandi maestri dell’alta moda del Novecento, Valentino Clemente Ludovico Garavani — per tutti “semplicemente” Valentino — era nato nel 1932 a Voghera, in provincia di Pavia. Appassionato di estetica fin da giovanissimo, decise a soli 17 anni di trasferirsi a Parigi per studiare all’École des Beaux-Arts e la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne. In questo periodo lavorò come apprendista in case prestigiose come quelle di Jean Dessès e Guy Laroche, dove apprese il rigore e la disciplina dell’alta sartoria che avrebbero reso uniche le sue creazioni.

Tornato in Italia alla fine degli anni ’50, Valentino fondò la sua celebre casa di moda nel 1959, aprendo il primo atelier a Roma nella storica via Condotti. Sebbene gli inizi fossero stati economicamente complessi, il 1960 segnò l’incontro della vita: quello con Giancarlo Giammetti che divenne il suo socio d’affari e compagno, assumendo la gestione manageriale del marchio e permettendo a Valentino di concentrarsi esclusivamente sulla visione creativa. Da quel momento iniziò un successo inarrestabile che rese Valentino un punto di riferimento globale grazie a un’eleganza senza tempo e alla nascita del celebre “Rosso Valentino”, il colore simbolo del suo stile unico.

Abiti di tonalità “Rosso Valentino”
La consacrazione a “Imperatore della moda”

La svolta internazionale arrivò nel 1962 con una sfilata storica a Palazzo Pitti, a Firenze, che lo consacrò come nuovo astro della moda. In quegli anni vennero definiti i suoi marchi di fabbrica più iconici: il logo con la “V”, comparso a metà degli anni ’60, e la sua particolare tonalità di rosso, sospesa tra il carminio e il porpora, ispirata da una serata all’opera vissuta a Barcellona durante la giovinezza. Nel corso di una carriera leggendaria, ha vestito star del jet set, nobildonne e first lady, portando l’alta sartoria italiana sotto i riflettori delle passerelle mondiali e diventando lo stilista prediletto dalle donne più eleganti del pianeta.

Jackie Kennedy in Valentino

Tra i suoi successi più celebri si ricordano l’abito da sposa disegnato per Jackie Kennedy in occasione del matrimonio con Onassis nel 1968 e la rivoluzionaria “Collezione Bianca” del 1967. Valentino ha saputo esaltare la bellezza di icone come Elizabeth Taylor, Audrey Hepburn, Sophia Loren e Lady Diana. Dopo aver venduto il marchio nel 1998, lo stilista annunciò il ritiro nel 2007. La sua ultima sfilata di Alta Moda si tenne a Parigi nel gennaio 2008, concludendosi con un evento leggendario che ha segnato la fine di un’epoca per il costume internazionale.

Il cordoglio delle istituzioni e della moda

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo ha ricordato come un maestro indiscusso di stile, mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il suo cordoglio definendolo un protagonista assoluto della moda a cui l’Italia deve intuizioni straordinarie. Anche il mondo delle passerelle ha reso omaggio al genio: Carla Bruni lo ha descritto come un animo gentile e un amico prezioso, mentre icone come Naomi Campbell e Mariacarla Boscono hanno celebrato la sua capacità di esaltare la femminilità. Infine, Giancarlo Giammetti ha affidato ai social un addio carico di commozione ricordando il sodalizio umano e professionale che ha cambiato la storia del costume.

 

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