È stato arrestato Jacques Moretti, titolare de Le Constellation, il locale in cui nella notte di Capodanno si è sviluppato l’incendio che è costato la vita a 40 persone. Per la procura c’è il rischio di fuga e per questo al momento si trova nel carcere di Sion. La moglie Jessica dovrà indossare il braccialetto elettronico. Le autorità svizzere hanno aperto un’inchiesta: per i coniugi l’accusa è di omicidio, lesioni e incendio colposi. Tra l’assenza di estintori, l’uso di materiali infiammabili e l’uscita di sicurezza bloccata si cerca di capire quali norme di sicurezza sono state violate e cosa è andato storto quella notte.
Le norme e le responsabilità
In Svizzera l’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio (VKF/AEAI) è l’autorità tecnica di riferimento che emana le “Prescrizioni di protezione antincendio”. In pratica, l’equivalente funzionale svizzero dei Vigili del Fuoco. I cantoni poi ne detengono la competenza esecutiva. I Comuni sono responsabili delle ispezioni antincendio nei locali pubblici e delle eventuali segnalazioni di difetti. Il gestore dell’esercizio è poi responsabile della conformità alle norme di sicurezza. Parte di responsabilità è anche della ditta che esegue i lavori di ristrutturazione, che dovrebbe garantire che i lavori vengano fatti a regola d’arte. Dopo la tragedia di Capodanno a Crans‑Montana, è emerso che Le Constellation non è stato controllato dal 2019, nonostante la presunta esigenza di controlli.
La capienza e le uscite di emergenza
Il seminterrato del locale di Crans Montana misurava circa 74mq, dopo la ristrutturazione del 2015. Secondo le norme di sicurezza la capienza massima di un locale di queste dimensioni è di circa 74 persone. Per quanto riguarda le uscite di sicurezza, la legge cantonale prevede che ce ne sia una ogni 50 individui. Quindi almeno due vie di fuga per i 74 ammessi nel seminterrato. Ma la sera di Capodanno a Le Constellation tra il seminterrato e il piano terra erano presenti quasi 400 persone, un numero totalmente fuori legge. Per far evacuare una folla tale, sarebbero state necessarie almeno 5 uscite di sicurezza. Nel bar di Crans Montana, la seconda uscita di emergenza non solo era ostruita dalle fiamme ma era anche chiusa a chiave, secondo quanto emerso dalle indagini. Le uscite dovrebbero essere disposte in modo da creare direzioni di fuga diverse e idealmente portare direttamente all’esterno o a vani scala sicuri indipendenti tra loro.

Gli estintori e i materiali ignifughi
Le norme non specificano un numero fisso di estintori, ma definiscono criteri di valutazione del rischio. Secondo le linee guida per un locale pubblico di circa 74mq si prevedono almeno due estintori, possibilmente 3 se il locale ha una zona cucina. Nel caso in cui ci siano diverse zone critiche, si raccomanda un estintore per ciascuna di esse. Proprio al centro del seminterrato de Le Constellation era presente un angolo bar, e proprio lì dietro si è innescata la fiamma da cui è partito l’incendio. Dalle testimonianze di chi è riuscito a scappare dal rogo però nessuno ha riferito di aver visto degli estintori, né gli inquirenti li hanno trovati sul luogo. Per quanto riguarda i materiali utilizzati, le norme VKF sono piuttosto stringenti. È necessario prediligere materiali incombustibili o con limitata reazione al fuoco per pareti, soffitti e rivestimenti. Bisogna anche evitare schiume e tutto quanto non sia testato e omologato come ignifugo. È ormai noto che la notte di Capodanno a Le Constellation la schiuma fonoassorbente sul soffitto sia stata la prima a prendere fuoco. L’incendio poi si è propagato anche grazie all’abbondante presenza di mobili in legno, pavimento in parquet e materiali che si sono infiammati facilmente.
I minori che non dovevano essere lì
La notte di San Silvestro si stava svolgendo una serata riservata agli Under 17 e infatti gran parte delle vittime erano giovanissime. Tuttavia in canton Vallese non solo è vietato servire alcolici ai minori di 16 anni, ma questi non possono neanche rimanere in locali con alcool dopo le 22:00 senza essere accompagnati da un genitore o da un adulto legalmente responsabile. I gestori dei locali sono responsabili del controllo dell’età all’ingresso. In caso di violazione, possono essere sanzionati con ammende e addirittura chiusura dell’esercizio o revoca dell’autorizzazione.
L’incognita dell’assicurazione
Al momento non è chiaro se i coniugi Moretti, titolari de Le Constellation, avessero o meno assicurato l’attività. Infatti in canton Vallese (così come Ginevra, Ticino e Appenzello Interno) non è obbligatorio per legge cantonale assicurare i locali aperti al pubblico contro incendi e danni naturali. Tuttavia, è facile che in caso di mutui e affitti, la banca richieda tale garanzia. “Inside Paradeplatz”, portale svizzero di economia e finanza, riporta che i Moretti nel 2015 avessero acquistato Le Constellation con mezzi propri, senza chiedere un prestito, quindi senza aver avuto bisogno di stipulare un’assicurazione. Resta quindi da capire, se le famiglie delle vittime e dei feriti chiedessero un risarcimento, cosa accadrà.
Con la collaborazione di Alessandra Falletta Ballarino