Bancomat apre all’open banking rilevando parte di FlowPay: in arrivo nuovi servizi

Il colosso Bancomat ha chiuso la sua prima acquisizione della storia rilevando l’84,5% di FlowPay. La società, che si occupa di tecnofinanza ed è specializzata nell’open banking, consentirà a Bancomat di snellire i tempi necessari alla creazione di servizi innovativi e di portare all’interno del circuito di pagamento 15 sviluppatori under 30. L’operazione dovrebbe completarsi attorno alla metà del 2025.

Cos’è l’open banking

L’open banking è stato introdotto in Europa nel 2021 attraverso la PSD 2, la seconda direttiva europea sui servizi di pagamento. Il testo, promulgato a ottobre 2015 (Direttiva EU 2015/2366) è entrato in attività solo dopo il 31 dicembre 2020 allo scadere della proroga concessa dalla European Banking Authority agli operatori per l’adeguamento ai requisiti.

Con il termine open banking si identifica il sistema bancario dai dati aperti. Attraverso questa modalità le informazioni finanziarie sono condivise, previo consenso del cliente, tra banche e con società esterne, le cosiddette terze parti (TPP), per sviluppare prodotti e servizi innovativi.

In sostanza, la direttiva europea ha vincolato gli istituti bancari tradizionali ad aprire le proprie API, Application Programming Interface, ovvero le interfacce di programmazione delle applicazioni, a sviluppatori terzi. Le API trasportano i dati che servono per le transazioni e per sviluppare nuovi prodotti e servizi, i soggetti terzi possono quindi accedere a saldi, dettagli di spesa, entrate e uscite dei conti bancari al fine di migliorare l’esperienza del cliente. Il fruitore, come anticipato, deve sempre fornire il proprio consenso al trattamento dei dati in accordo con il GDPR , il Regolamento generale sulla protezione dei dati.

L’obiettivo dell’operazione tra Bancomat e FlowPay

L’acquisizione dell’84,5% di FlowPay da parte del circuito di pagamento consentirà a Bancomat di affacciarsi al mondo dell’open banking e, di conseguenza, arricchire la gamma di servizi per le banche aderenti e per i loro clienti. Bancomat avrà la possibilità, ad esempio, di offrire il collegamento alla piattaforma PagoPa agli istituti che, ancora, non lo hanno in pancia.

Sarà inoltre possibile, per il circuito di pagamento, proporre soluzioni come il locked payment, un sistema che consente di “bloccarequantità di denaro sul conto del compratore e di trasferirle automaticamente al venditore non appena le condizioni stabilite fra le parti vengono portate a compimento.

Il commento di Fabrizio Burlando, ad di Bancomat

L’amministratore delegato di Bancomat Fabrizio Burlando, già manager di Mastercard, è al timone della società dal giugno del 2024 ovvero da quando il fondo FSI (che è una società di gestione del risparmio) ne è diventato il primo azionista attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale da 75 milioni. Dall’ingresso di FSI nel capitale di Bancomat, il circuito di pagamento ha rinnovato la prima linea manageriale, modificato il listino delle commissioni, varato un marchio unico e stretto collaborazioni con FAI (Fondo Ambiente Italiano), Confcommercio e Lega Serie A.

L’amministratore delegato di Bancomat, Fabrizio Burlando

«Questa acquisizione segna un passo importante nella nostra strategia di crescita digitale, permettendoci sia di accelerare lo sviluppo tecnologico sia di entrare nell’open banking» evidenzia Burlando. «Abbiamo stretto accordi con gli altri attori della filiera dei pagamenti per evitare che l’adeguamento delle commissioni si rifletta sul costo di Bancomat per gli esercenti» dichiara Burlando che, attualmente, sta lavorando al progetto di definizione del piano industriale che punta a fare di Bancomat «la moneta digitale degli italiani».

Glenda Veronica Matrecano

Classe 2000. Milanese. Laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità all'Università IULM. "Curiosa, solare e tenace", così mi descrive chi mi conosce. Mi appassionano, soprattutto, la cronaca e l'attualità ma anche tutte quelle tematiche che sono in grado di accendere il dibattito pubblico. Tra le tante, ho un'aspirazione che supera le altre: diventare giornalista televisiva.

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