Europee, in Italia quali liste si contendono il Parlamento?

Sono iniziate le elezioni europee 2019 e i cittadini italiani aspettano domenica 26 maggio per votare gli eurodeputati, che andranno a comporre il prossimo parlamento Europeo. Ogni stato membro, dei 27, ha diritto a eleggere un diverso numero di deputati, dei 751 totali. L’Italia ha 76 eurodeputati (3 dei quali saranno effettivi solo dopo la Brexit).

Sono 15 in tutto le liste italiane che hanno presentato la loro candidatura alle Europee 2019. Ciascuna delle quali ha proposto candidati diversi a seconda delle cinque  circoscrizioni in cui l’Italia è divisa (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole).

Tutte le liste che supereranno la soglia di sbarramento del 4 per cento dei voti, entreranno all’Europarlamento per la prossima legislatura della durata di cinque anni.

Lega, Salvini premier

Difesa delle frontiere esterne, del Made in Europe, maggiori poteri ai governi nazionali, revisione dei trattati dell’Ue per recuperare la sovranità monetaria, territoriale e legislativa. Queste le linee comuni , che la Lega ha tracciato insieme ai partiti del gruppo Europa delle Nazioni e delle Libertà (ENF).  A livello internazionale, il leader Matteo Salvini ha ribadito la sua ferma opposizione alle sanzioni contro la Russia e all’entrata della Turchia nell’Unione. Per quanto riguarda invece l’economia, la Lega intende favorire la crescita facendo leva sulla domanda interna e incoraggiando le aziende che hanno delocalizzato a fare ritorno in Italia: in questo contesto si inserisce il cavallo di battaglia leghista: l’adozione della flat tax. 

Partito Democratico

Alle elezioni europee il Partito Democratico si presenterà in una lista comune assieme al movimento Siamo Europei, fondato dall’ex ministro dello Sviluppo economico ed europeista convinto, Carlo Calenda. Tra i punti principali del programma vi sono la rivalutazione del ruolo dell’Italia all’interno delle istituzioni europee e l’inizio di un percorso per un’Europa più accogliente, unita e solidale. Il Pd scommette su un rilancio della crescita attraverso politiche economiche espansive, che puntino su grandi investimenti comuni, promettendo l’istituzione di un salario minimo comune e di un’indennità europea di disoccupazione. La lista fa parte del Gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento Europeo, tra i cui temi chiave ci sono la battaglia per un modello di sviluppo più sostenibile e una riforma del sistema comune di asilo.

Movimento Cinque Stelle

L’Europrogramma del Movimento, sottoposto al voto degli iscritti sulla piattaforma Rousseau, si dà come obiettivo quello di «cambiare l’Unione Europea dal suo interno». Propone l’introduzione del salario minimo europeo, misure ambientali in favore della green economy, la redistribuzione obbligatoria dei migranti, la difesa del Made in Italy, la lotta alla contraffazione, la fine delle politiche di Austerity e investimenti per lo sviluppo del Sud Italia. Infine, un vecchio cavallo di battaglia: il taglio della doppia sede del Parlamento europeo a Strasburgo. Il movimento è affiliato al Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (Efdd), che punta ad aumentare la partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche in Europa.

Forza Italia, Popolo della Famiglia, Popolari per l’Italia e SVP

Fanno parte del Partito Popolare Europeo, che racchiude tutti i partiti di centro e di centrodestra europei. Forza Italia durante la campagna elettorale si è contraddistinta per la lotta alle cosiddette politiche di austerità e tra i punti principali del suo programma ci sono: l’aumento delle spese per la sicurezza e la lotta al terrorismo, la battaglia al sottocosto cinese, la possibilità di avere fondi europei più accessibili e lo stop all’immigrazione irregolare. Il partito di Silvio Berlusconi concorre alle europee insieme ai Popolari per l’Italia, Südtiroler Volkspartei e il Popolo della Famiglia, che fanno parte del PPE, il gruppo che vede la presenza più ampia di forze politiche nostrane.

Fratelli d’Italia

Il partito di Giorgia Meloni come primo punto del suo programma propone di passare dall’Unione Europea attuale a una «Confederazione europea di Stati nazionali liberi e sovrani, capaci di cooperare sulle grandi questioni: sicurezza, mercato unico, difesa, immigrazione, ricerca, politica estera; ma liberi di autodeterminarsi su tutto ciò che può essere meglio deciso a livello nazionale». A livello europeo si è unito al Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (Ecr).

+Europa

Alle elezioni europee +Europa si presenta in lista con Italia in Comune, il movimento fondato dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti. Emma Bonino, fondatrice del partito, è anche una delle candidate alla presidenza della Commissione Europea del partito liberale europeo ALDE, che dopo le elezioni si scioglierà per formare un gruppo ancora più grande con il partito del presidente francese Emmanuel Macron. Tra le aree tematiche del programma: sostenibilità, crescita, equità, sapere, efficienza e diritti civili.

Partito Comunista

È il Partito comunista l’unica forza politica, insieme a Casapound e a Forza Nuova, a sostenere l’uscita dell’Italia dall’Ue e dall’Euro, aderendo all’appello comune dei partiti comunisti e dei partiti e forze della sinistra anticapitalista continentali. Oltre a questo, il Pc vuole «l’uscita dalla Nato e il ritiro delle forze armate da ogni guerra imperialista», salario minimo di 10 euro l’ora, istruzione gratuita e sul fronte dell’immigrazione si oppone alla politica di chiusura delle frontiere e dei respingimenti.

CasaPound

Si presenta in alleanza con Destre Unite e correrà nel partito Alleanza europea dei movimenti Nazionalisti (Aemn). Questi i punti principali del programma di Casa Pound, che ha scelto come simbolo la tartaruga testudo:  uscita dall’Unione europea e dall’Euro, stop all’immigrazione, lavoro stabile per gli italiani , tutela dei beni comuni e diritti sociali.

Partito Pirata

Il Partito Pirata, nato nel 2006mette al primo posto la questione ambientale e rivolge attenzione a tutto quello che concerne il mondo del web, proponendo lo stop ai piani di sorveglianza e il sostegno ai free software. Dopo aver appoggiato in passato liste di sinistra, per queste elezioni sarà in corsa per conto proprio in tutte le circoscrizioni. 

Partito Animalista

Oltre alla tutela degli animali, centrale nel programma, gli animalisti propongono il contrasto al cambiamento climatico, supportando uno stile di vita basato sui vegetali e realizzando il completo passaggio alle energie rinnovabili. Il partito riserva inoltre attenzione anche al trasporto pubblico, come alternativa ai viaggi aerei. Quest’anno, per la prima volta nella storia, 11 Partiti Animalisti di undici Nazioni diverse si presenteranno alle Elezioni Europee.

Forza Nuova

Forza Nuova si presenta collegata al partito europeo Apf (Alliance for Peace and Freedom), che «promuove il patriottismo sulla base dei valori della comune tradizione cristiana» ed è formato da diversi partiti nazionalisti europei.

 
EuropaVerde

Lista comune, formata da Possibile e Verdi, Europa Verde sarà affiliata al Partito Verde Europeo. Al centro del suo programma il tema dell’ambiente, ma tra le sue 12 priorità troviamo anche un welfare europeo più sostenibile, la parità di genere e la lotta contro la violenza sulle donne.

 

la Sinistra

Sinistra Italiana e Rifondazione comunista hanno deciso di presentarsi alle elezioni europee uniti nella lista “la Sinistra”. I due partiti si oppongono alle politiche di austerity e le regole di bilancio imposte dall’Ue e propongono invece una tassa patrimoniale per redistribuire la ricchezza, maggiori tutele sul lavoro, la creazione di un sistema di accoglienza dei migranti più efficiente e lo sviluppo di politiche per la tutela dell’ambiente. Alle europee concorrono con

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