A Verona il Congresso mondiale delle famiglie

Verona

Si è aperto dopo giorni di polemiche il Congresso delle famiglie in programma a Verona fino a domenica. Il summit ha visto il governo spaccarsi in due: da una parte il M5S, tendenzialmente contrario e lontano dall’organizzazione, dall’altra la Lega, che nonostante la contrarietà di qualche elemento, partecipa con ben tre ministri. A sorpresa, oggi, è arrivata anche la senatrice del M5S Tiziana Drago, che chiede dialogo. Il congresso si è aperto con l’attacco di Massimo Gandolfini, leader del Family day. «L’aborto è un omicidio», dice.

MOVIMENTO 5 STELLE: CONTRARI (MA NON TROPPI)

La senatrice del M5S, si è presentata a sorpresa sul palco del XIII Congresso mondiale delle famiglie di Verona, violando così il diniego alla partecipazione all’incontro pronunciato nei giorni scorsi dal vicepremier Di Maio. Bussetti, dall’altra parte, manifesta la sua contrarietà all’ideologia degli organizzatori del convegno, pur avendo accettato l’invito. « Bisogna avere rispetto di entrambe le parti» ha detto. I grillini, tuttavia, avevano preso posizione con un comunicato sul blog pentastellato. «Come gruppo parlamentare di Camera e Senato, affermiamo con orgoglio di essere lontani anni luce dalla visione degli organizzatori del Congresso Mondiale delle Famiglie. Gli 8 punti del programma riportati sul sito ufficiale dell’evento, già ad una prima lettura rivelano una concezione preoccupante: quella della donna che, forte della sua emancipazione, avrebbe determinato il crollo demografico del Paese. Questa visione ci sembra inaccettabile e lo affermiamo come donne e uomini e come parlamentari di questo Paese».

PD CHIUDE LE PORTE: « IL CONGRESSO E’ UN PASSO INDIETRO»

Dal PD, Zingaretti chiude le porte all’evento organizzato a Verona e all’ideologia che esprime. «La famiglia non è gerarchia, non è oppressione di nessuno – dichiara – Quindi mi sembra che in quel forum si utilizzi la parola famiglia per riportare indietro le lancette dell’orologio». Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha definito il congresso «una manifestazione fortemente ideologizzata e chiaramente di estrema destra».

Il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, ha manifestato invece in queste ore la sua totale adesione all’evento. «A Verona non siamo di natura omofoba, tuttavia vorrei che gli stessi omosessuali avessero la dignità di non fare parate. Ognuno ha la sua idea» ha dichiarato.

E MILANO DISCUTE DI PILLON

A Milano, invece, nella giornata del 29 marzo si è svolto presso l’Associazione Casa delle Donne di Milano, una conferenza incentrata sui diritti dei minori in caso di separazione dei genitori. Per  “La Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori e i Ddl in merito all’affido condiviso. Lo sguardo sui diritti dei piccoli e dei grandi”  intervengono la Dr.ssa Anna Maria Caruso, Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Milano, il magistrato Rosa Muscio, del Settore Famiglia del Tribunale locale, la Dr.ssa Marina Scotti, avvocato esperto in diritto di famiglia e la Dr.ssa Alessia Pasquali, avvocato specializzato in diritto di famiglia e professionista collaborativa AIADC.

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