Milano, morta la donna coinvolta nell’incidente stradale in viale Bezzi

È morta al Policlinico di Milano la donna rimasta vittima dello scontro tra un filobus della linea 90 e un camion dell’AMSA lo scorso sabato. Shirley Ortega Calangi, 49enne di origine filippina, si trovava sul mezzo pubblico quando, a seguito del forte impatto con il camion, è stata sbalzata in mezzo alla strada e ha colpito violentemente la testa.

La donna, babysitter e madre di una ragazza di 26 anni, è stata portata subito all’ospedale, dove è stata dichiarata in coma irreversibile.

Ad annunciare la morte di Shirley, un comunicato dell’ATM. L’azienda dei trasporti milanese ha annunciato l’apertura di un’indagine interna per comprendere le cause che hanno portato all’incidente.

LA VICENDA

Erano le 8.09 di sabato quando l’autista del filobus non ha rispettato il semaforo rosso all’incrocio tra viale Ergisto Bezzi e via Marostica, nella zona sud-ovest di Milano. Lo scontro è avvenuto con un camion della nettezza urbana che attraversava regolarmente, in direzione di via dei Gracchi.  Il tremendo impatto ha provocato l’apertura di una porta del mezzo, da cui è caduta la donna.  L’autobus ha quindi invaso la carreggiata opposta, sfondando un semaforo.

Areu, l’Agenzia regionale emergenza urbana, ha subito dichiarato lo stato di massima allerta. Sono 18 le persone rimaste ferite, tra cui l’autista, condotto in ospedale pur non avendo riscontrato ferite serie, e tre dipendenti dell’Amsa che si trovavano a bordo del camion.

LA VISITA DEL SINDACO

Domenica mattina, il sindaco di Milano Beppe Sala si è recato al Policlinico dove era ricoverata Shirley. «Sono profondamente addolorato e sono conscio di dover fare tutto il possibile per garantire ai miei concittadini le condizioni di vita dignitosa e sicura che meritano. E di sentirmi pienamente responsabile quando ciò non avviene», ha dichiarato.

I PRECEDENTI IN VIALE BEZZI

Quello di sabato scorso, non è il primo incidente mortale avvenuto all’incrocio tra viale Bezzi e via Marostica. Circa un anno fa, il violento scontro tra una smart e una moto causò la morte di due giovani, di 23 e 29 anni.

Giulia Taviani

24 anni, nasco a Verona, mi sposto a Milano ma sogno Bali. A sei anni ho iniziato a scrivere poesie discutibili, a 20 qualcosa di più serio. Parlo di attualità nel podcast "Mo' To' Spiego" e di vino in "De Buris: Il lusso del tempo". Ho scritto di cinema, viaggi, sport e attualità, anche se sono fortemente attratta da ciò che è nascosto agli occhi di tutti. A maggio 2020 ho pubblicato il mio primo libro "Pieno di Vita"

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