Marò, il tribunale fissa le nuove date per l’udienza finale

Marò, il tribunale fissa le nuove date per l'udienza finale- MasterX

Fissate le nuove date per l’udienza finale sulla vicenda dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

A stabilirlo il Tribunale arbitrale per la giurisdizione sul caso, che ha decretato che l’ultimo dibattimento si terrà dall’8 al 20 luglio 2019 all’Aja. I giudici avranno poi sei mesi per emettere la sentenza definitiva.

L’udienza finale, nel procedimento che oppone Italia e India su quale dei due Paesi debba processare i marò, era stata fissata inizialmente per lo scorso 22 ottobre, poi, a causa della morte di uno dei cinque giudici, quello di parte indiana, era stata rinviata.

Le udienze finali dureranno una settimana, ma per la sentenza definitiva, i due marò dovranno aspettare la prossima estate.

I due marò erano stati protagonisti dell’incidente in mare avvenuto il 15 febbraio del 2012, al largo dello Stato indiano del Kerala. Mentre erano in missione di sicurezza in funzione anti-pirateria sulla petroliera Enrica Lexie, che batteva bandiera italiana, avevano sparato e ucciso due pescatori locali a bordo della loro imbarcazione. Questo fatto aveva poi portato all’arresto dei due italiani, accusati dai loro detrattori di essere dei “mercenari”, nonostante stessero prendendo parte ad una missione patrocinata dall’Onu.

Ora le carte sono in tavola e il gioco rimane aperto, ma risulta difficile che i due italiani tornino in India, dove sono stati detenuti in carcere in varie città del Kerala, da Kochi a Kollam, a Trivandrum e poi, dal 2013, a New Delhi, aspettando la fine della vicenda. Massimiliano Latorre è rientrato in Italia nel 2014, dal momento che, dopo essere stato colpito da un ictus, ha ottenuto il permesso dalle autorità indiane di tornare nel Belpaese per curarsi. Girone invece è rimpatriato nel 2016, dopo aver ottenuto dalla Corte Suprema l’autorizzazione a trascorrere in Italia il periodo precedente alla sentenza della Corte per l’Arbitrato, con il parere, risultato poi decisivo, del governo di New Delhi per “ragioni umanitarie”.

(m.s.)

No Comments Yet

Leave a Reply