Arrestato Marcello De Vito (5s) per tangenti sul nuovo stadio della Roma

Arrestato per corruzione Marcello De Vito, il presidente del Consiglio comunale di Roma

Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea capitolina ed esponente di spicco del Movimento Cinque Stelle, è stato arrestato nella mattinata del 20 marzo con l’accusa di corruzione. Secondo gli inquirenti che stanno indagando sul nuovo stadio dell’As Roma, ci sarebbero in ballo alcune tangenti riguardanti dei progetti immobiliari.

Insieme al presidente del Consiglio comunale sono stati arrestati l’avvocato Camillo Mezzacapo, l’architetto Fortunato Pititto e Gianluca Bardelli. Marcello De Vito è accusato di aver ricevuto “soldi e favori” dall’imprenditore Luca Parnasi, promettendo in cambio di favorire il progetto del nuovo stadio, che verrà costruito nella zona di Tor di Valle. I reati non riguarderebbero però solamente la struttura sportiva, ma anche il “traffico di influenze illecite” connesse alla costruzione di un albergo nell’ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e alla riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense.

Secondo quanto ricostruito dal gip, l’imprenditore Pierluigi Toti avrebbe promesso oltre 110 mila euro (di cui 48 mila già incassati) a Marcello De Vito e Camillo Mezzacapo, chiedendo in cambio l’approvazione del progetto di riqualifica degli ex mercati generali.

Il presidente dell’assemblea capitolina sarebbe stato “incastrato” da un’intercettazione definita “illuminante” dal gip Maria Paola Tomaselli. In questa telefonata De Vito dice a Mezzacapo «va beh, ma distribuiamoceli questi» riferendosi alla quota di denaro a lui spettante proveniente dal gruppo Toti. Secondo il gip, la conversazione chiarisce «in modo inequivocabile il patto scellerato che lega De Vito a Mezzacapo, dando chiara dimostrazione di come le somme confluite nella società Mdl, formalmente riconducibili solo al secondo, siano invece anche del pubblico ufficiale che appare, peraltro, impaziente di entrarne in possesso»

«Marcello De Vito è fuori dal Movimento 5 Stelle. Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l’ho già comunicata ai Probiviri». Con queste parole il vicepremier Luigi di Maio ha ufficialmente espulso De Vito dal Movimento. E’ la prima volta che i pentastellati decidono di espellere un componente senza prima passare dal Collegio dei Probiviri, l’organo interno ai 5 stelle chiamato a esprimersi sulle questioni etiche.

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