Arrestati i vertici della Blutec di Termini Imerese per malversazione

Malversazione ai danni dello Stato. Questa l’accusa con cui sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza il presidente del consiglio di amministrazione, Roberto Ginatta, e l’amministratore delegato, Cosimo Di Cursi, della Blutec Spa, la società che ha rilevato l’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. A entrambi sono stati concessi gli arresti domiciliari. I due sono accusati di aver distratto finanziamenti pubblici erogati da Invitalia per sostenere il progetto di sviluppo mirato alla riqualificazione del polo industriale di Termini Imerese.

La Blutec Spa nasce nel 2014 con sede a Pescara e nel 2015 sottoscrive l’accordo di programma con i dicasteri dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Regione Siciliana e il Comune di Termini, per un importo complessivo di circa 95 milioni di euro, chiedendo agevolazioni pubbliche per oltre 71 milioni di euro (67 milioni per finanziamento agevolato e 4 milioni a fondo perduto). A partire dalla fine del 2016 sono stati erogati alla società circa 21 milioni di euro a titolo di anticipazione. Secondo le indagini, 16 dei 21 milioni stanziati non sarebbero mai stati impiegati per gli scopi progettuali previsti, né tantomeno restituiti alla scadenza delle condizioni imposte per la realizzazione del progetto.

Nei confronti di Ginatta e Di Cursi, che attualmente si trova in Brasile dove il gruppo della famiglia Ginatta detiene un sito produttivo, si sta procedendo al sequestro preventivo delle disponibilità finanziarie e del patrimonio immobiliare. Ai due, inoltre, è stata notificata una misura interdittiva che riguarda il divieto di esercitare imprese e uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese. Contemporaneamente è stato disposto il sequestro preventivo anche dell’intero complesso aziendale e delle relative quote sociali della Blutec.

In una nota Blutec afferma: «L’azienda è e continua ad essere operativa. Sono attualmente in corso le attività di immissione in possesso della società e nelle prossime ore sarà cura dell’amministratore nominato prendere contatti con tutti gli stakeholders interessati, clienti, partner commerciali, fornitori, per garantire continuità del ciclo produttivo e tutela dei posti di lavoro».

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