“L’ho fatto brutto”
I gol da centrocampo passati alla storia

Il gol da centrocampo. Un gesto che, rientrando tra le meravigliose follie viste sui campi di mezzo mondo, lascia a bocca aperta tifosi e appassionati del pallone. Una giocata “senza senso”, fuori dagli schemi. Il giusto premio per quel pizzico di pazzia spesso associato ai fuoriclasse del rettangolo verde.

È lunga la lista della prodezze da metà campo. L’ultimo capolavoro in ordine di tempo è firmato da Harry Kane all’ultimo respiro di Juventus-Tottenham, che è valsa la vittoria agli Spurs. “The Hurricane” non ci ha pensato due volte facendo partire un lob preciso da circa 50 metri che ha battuto Szczesny, condannando alla prima sconfitta la nuova Juventus di Maurizio Sarri. «Probabilmente uno dei gol più belli che abbia mai fatto nel corso della mia carriera» ha chiosato il numero 10 e capitano degli inglesi.

 

In Italia

Riavvolgendo i nastri della storia la memoria va al 1 aprile 2007. Stadio “Bentegodi” di Verona. Il match è Chievo-Sampdoria. Al 27’ del primo tempo Fabio Quagliarella sblocca la sfida con un gol da antologia. Il numero 27 doriano (che coincidenza con il minuto del gol) controlla la palla nel cerchio di centrocampo e, senza guardare, calcia verso la porta sorprendendo l’estremo difensore clivense. Magia. Applausi.

 

«Questo è un gol che farà il giro del mondo, lo vedranno ovunque.. pure a Tonga!». La frase recitata il 1 marzo 2009 dall’incredulo telecronista che accompagna il fantasmagorico gol di Giuseppe Mascara con la maglia del Catania, nel derby siciliano contro il Palermo allo stadio “Renzo Barbera”. Destro al volo dalla linea mediana e sfera in fondo al sacco. Sarà l’emblema del trionfo rossoazzurro. La partita finirà 0-4 per il Catania.

 

“La Favorita” di Palermo è ancora teatro di un altro pezzo di bravura il 30 settembre 2012. Stavolta l’idolo di casa, Fabrizio Miccoli, incorona la sua fantastica prestazione con una tripletta ai danni del Chievo Verona. Uno dei tre centri messi a referto dal capitano rosanero è un incredibile gol al volo da centrocampo che non lascia scampo al numero uno gialloblu e spalanca le porte al rotondo 4-1 del Palermo.

 

Altri due bomber di razza che si aggiungono a questa hit parade sono Bobo Vieri e Mattia Destro. Il primo riconquista le copertine dei giornali sportivi il 6 maggio 2007 celebrando il suo ritorno in Italia con un gol strepitoso in maglia Atalanta ai danni del Siena. Controllo spalle alla porta, rotazione fulminea del busto e mancino potente dritto in buca d’angolo per la gioia dei bergamaschi.

 

Per il secondo invece bisogna attendere il 27 settembre 2014 quando con la casacca della Roma condanna alla sconfitta il Verona con un “destro pazzesco” da oltre 40 metri.

 

L’Olimpico si alza in piedi tutto per lui. Stessa storia, stesso posto, stesso esito. La serata è di quelle speciali, 15 settembre 2015. Roma-Barcellona nei gironi di Champions League. Alessandro Florenzi diventa l’eroe giallorosso con una conclusione dai 60 metri che disegna un arcobaleno nel cielo della capitale che termina la sua corsa nella porta blaugrana. Momenti indimenticabili per chi ha a cuore le sorti della Lupa.

 

Pochi invece ricordano l’invenzione del veronese Michele Marcolini del 17 aprile 2011. I giocatori del Bologna perdono palla a centrocampo, il gialloblu recupera la sfera e mette in mostra una prodezza balistica dalla distanza che merita gli elogi di compagni e avversari.

 

Scendendo di categoria occorre menzionare l’eurogol di Andrea Lazzari con il Grosseto nella sfida contro il Piacenza in Serie B vinta 2-1 dai toscani. Mancino secco da circa 55 metri e palla in porta. Chapeau.

 

La Serie C 2005/2006 è vetrina per Daniele Martinetti. Nel match tra Cittadella e Novara, regala un pregevole pallonetto da centrocampo. Un gol che vale tre punti per i piemontesi.

Martinetti vs Cittadella

1️⃣1️⃣0️⃣ gol della nostra storia 🏡 12 anni fa, a Cittadella, Martinetti decise di provarci da casa sua…🚀

Pubblicato da Novara Calcio 1908 su Venerdì 13 luglio 2018

 

Ma la terza serie nazionale, in quanto a prodezze, non è stata da meno neanche durante l’ultimo torneo. Merito di Ciccio Lodi che ha fatto esplodere lo stadio “Massimino” di Catania nella gara d’andata dei quarti di finale dei playoff di Lega Pro. Punizione diretta, calciata dalla linea di metà campo, e pallone in rete con la complicità del portiere del Trapani.

 

C’è spazio anche per gli stranieri di lusso che hanno incantato le platee italiane. Diego Armando Maradona ha fatto “venir giù” il San Paolo in tante occasioni. Una di queste accade il 20 ottobre 1985 contro il Verona. El Pibe de Oro scalda i cuori degli oltre 70 mila napoletani presenti sugli spalti grazie a un’altra delle sue invenzioni. Pallonetto da quasi metà campo, cercato e riuscito, con una precisione chirurgica. Delirio totale.

 

In casa Inter il palcoscenico è tutto per El Chino Alvaro Recoba e per il suo gol impossibile contro l’Empoli nel 1998. Superata la linea mediana lascia partire un sinistro al fulmicotone, diventato poi il suo marchio di fabbrica, con il pallone che si infila nel sette senza che la traiettoria cali mai. Stadio empolese ammutolito e avvolto dallo stupore.

 

Altro beniamino del popolo interista è Dejan Stankovic che il 17 ottobre 2009 impreziosisce con una perla d’autore la goleada del “Biscione” nel 5-0 a Marassi contro il Genoa. Il centrocampista serbo si prese la scena colpendo al volo con il destro, su rinvio del portiere genoano, realizzando un gol stupendo da distanza siderale.

 

Il “Drago” si ripeterà due anni dopo in Champions League nella drammatica sconfitta a San Siro contro lo Schalke04. L’Inter perderà 2-5 ma la serata sarà anche ricordata per uno dei gol più belli della storia recente nerazzurra: una botta al volo da centrocampo, a seguito della respinta dell’estremo difensore tedesco, Manuel Neuer.

Nel resto del mondo

Un rapido sguardo all’estero ci porta ad Anfield Road nel 2006 per il match tra Liverpool e Newcastle. Palcoscenico per uno dei migliori centri in assoluto di Xabi Alonso con un tiro spettacolare dalla sua metà campo. Pallone strappato all’avversario, dribbling sull’arbitro e destro fatato da circa 70 metri che fa esplodere la Kop, il cuore pulsante del tifo Reds.

 

Dieci anni prima, il 17 agosto 1996, David Beckham segnò un gol da centrocampo contro il Wimbledon alla prima di campionato. Destro potente e preciso, una rete che è rimasta nella leggenda. Quell’episodio è risultato essere emblematico nella vita dello “spice boy”: da quel momento il ragazzino del Manchester United (allora 21enne) diventò popolare in tutta l’Inghilterra

 

Agli amanti del calcio d’oltreoceano ci ha pensato quel Wayne Rooney che non smette mai di stupire. L’attaccante inglese ha fatto sognare il popolo a stelle e strisce regalando un gol da fantascienza che porta la sua firma. Un missile da oltre centrocampo che è valso la vittoria per i suoi D.C. United nella sfida di Mls contro Orlando City. Formidabile

 

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