I candidati governatori della Lombardia a confronto in Iulm – DIRETTA

12.07 Finisce il confronto pubblico tra i candidati governatori alla Regione Lombardia. Attilio Fontana non si è presentato.

12.03 Dario Violi risponde alle prime domande fatte su sanità e immigrazione: “Dobbiamo dar vita a un approccio multidisciplinare per migliorare la qualità della vita della persona. Abbiamo una visione della sanità di territorio basata su chi conosce i pazienti. Dobbiamo tagliare le liste di attesa nei servizi pubblici”. “In questi anni centrodestra e centrosinistra hanno lucrato sui migranti. Non è lasciandoli parcheggiati 24 mesi che si risolve il problema. Dobbiamo ridurre a 6, 4 mesi la valutazione degli status. Il connubio sicurezza immigrazione esiste, ma non perché c’è una capacità innata di delinquere, ma perché non ci si prende cura dei migranti”

12.01 Angela De Rosa: “Trenord è l’esempio di come si sia privilegiata la gestione privata a quella pubblica. Trenord non ha fornito nel tempo né un servizio più efficace, né più efficiente. Trenord è diventato un parcheggio per ex politici trasformati in manager. Questo ha penalizzato il settore. Tutto ciò non vale solo per i trasporti, ma anche per la scuola, la sanità”.

11.58 Massimo Gatti: “La gara non è l’unica modalità di selezione. Le selezioni possono avvenire all’interno della struttura pubblica”.

11.56 Onorio Rosati: “Se alla politica si sostituisce altra politica non cambierà molto. Sulla vicenda di Trenord si deve rimettere a gara il servizio. Poi Trenord ha nel suo modello di governance un conflitto di interessi, vista la presenza di Rfi al suo interno. C’è un problema di modifica della governance a cui si lega la necessità di mettere a gara il servizio stesso”.

11.55 Dario Violi: “L’operazione che può essere fatta è la messa in gara del servizio per permettere l’ammodernamento dei treni. Ma l’altra parte dei problemi del trasporto ferroviario deriva da Fs, che gestiscono i binari. Dal 6 di marzo vanno cambiati i vertici delle società regionali del trasporto ferroviario”

11.54 Massimo Schettino, La Provincia di Cremona: “Che futuro vedete per Trenord?”

11.51 Angela De Rosa: “Le grandi infrastrutture lombarde hanno costi insostenibili. E’ chiaro che la Pedemontana rimarrà un’opera incompleta. Terminarla costerà troppo. Regione Lombardia deve concentrarsi sulla viabilità secondaria. Cremona e Mantova sono l’esempio di due aree fortemente penalizzate”.

11.48 Massimo Gatti: “Se si vuole restituire al territorio qualcosa di decente si deve avere il coraggio di spostare le risorse (6 miliardi) per il trasporto pubblico e anche sulla sicurezza stradale e dei pendolari”

11.47 Onorio Rosati: “Su mobilità e infrastrutture Regione Lombardia sceglie di continuare a investire la mobilità su gomma e non finanziando quella su rotaie. Penso che questa visione debba essere completamente ribaltata. Non possiamo fare ulteriori debiti. La rete ferroviaria va ammodernata. C’è il tema dei controlli e soprattutto quello della sicurezza”

11.43 Dario Violi: “Sulle grandi infrastrutture: Pedemontana abbiamo un concessionario che ha rinunciato, finisce oggi la Milano-Meda, la Mantova-Cremona deve essere raddoppiata nei tratti più critici. Chi oggi dice che aumenterà le risorse in ogni settore dice solo balle. Penso che sia necessario rifare le infrastrutture del trasporto su treno. Dobbiamo rendere il trasporto su rotaia ancora più appetibile. In questo modo possiamo ridurre il trasporto via auto. Il futuro sarà la mobilità elettrica.”

11.42 Ivan Berni: “La mobilità lombarda è uno dei fattori cruciali della Regione. Infrastrutture, trasporto ferroviario e ”

11.38 Massimo Gatti: “Il referendum consultivo non ha avuto nessun esito”.

11.36 Onorio Rosati: “La costituzione della città metropolitana era un obiettivo che ci si era posti già da diversi anni. Purtroppo la Legge Del Rio è stata un disastro e c’è cascata dentro anche la città metropolitana”. “Il referendum è stato uno strumento formidabile di propaganda. C’è cascato dentro anche Gori”.

11.34 Dario Violi: “L’area metropolitana è una scatola vuota. In Italia per trasformare le province abbiamo creato le aree metropolitane. Oggi è sommersa dai debiti”. “Sul referendum io sono convinto dell’importanza delle autonomie locali, che devono essere valorizzate”

11.32 Giulio Arrighini: “E’ un referendum che Maroni doveva fare all’inizio del suo mandato e non alla fine. E’ un referendum che ha un solo merito, aver posto al centro del dibattito la questione dell’autonomia e del residuo fiscale”. “La città metropolitana è un ulteriore passo verso l’involuzione centralista”. Giulio Arrighini lascia l’Auditorium.

11.30 Angela De Rosa: “La città metropolitana altro non è che la vecchia provincia, anzi peggio. Il referendum è stato inutile, ha cercato di parlare alla pancia dei Lombardi”

11.29 Domande Odg: “Cosa avete imparato sul referendum?” e “Come vi comporterete in caso di vittoria sulla città metropolitana”

11.28: “Credo che questo referendum sia stato un enorme spreco di tempo, ma soprattutto di soldi. I tablet usati per il voto dovevano essere dati alle scuole, ma le scuole non li hanno mai visti. Oggi dobbiamo riconoscere a tutti i cittadini italiani quel principio di giustizia sociale che deve stare alla base della nostra nazione. Lo Stato è quel sistema solidaristico in cui tutti devono partecipare in base alle loro possibilità”

11.25 Giulio Arrighini: “Il 34% dei Lombardia ha preso parte al Referendum, questo dimostra che il centrosinistra e i 5stelle che si erano dichiarati favorevole al referendum in realtà non hanno votato. Non c’è un futuro per la Lombardia senza che questa Regione possa amministrarsi da sola. Se non si riuscirà ad acquisire risorse, prima ancora che competenze, noi andremo incontro a un periodo buio. Sarà difficile dare risposte sul fronte dell’occupazione se le nostre aziende delocalizzeranno perché la pressione fiscale del nostro governo centrale è intollerabile”

11.23 Massimo Gatti: “In questo clima tutto è un po’ sospeso. Questa è la conclusione farlocca di un referendum farlocco. Stiamo discutendo del nulla. Qua non c’è neanche il pudore di abbassare le addizionali dal massimo a cui sono arrivate”

11.22 Onorio Rosati: “Mi pare una cosa profondamente sbagliata. Noi decidemmo di votare no al referendum costituzionale perché minava un regionalismo così come lo avevamo inteso noi negli anni. Siamo stati contrari anche a un referendum che seguiva le scelte fatte dalla Lega. Siamo partiti da chiedere 23 funzioni, adesso siamo arrivati a 5. Queste trattative avvengono a parlamento e a consiglio regionale chiuso e questo non lo reputiamo giusto”.

11.20 Dario Violi: “Se non si ragiona sul coordinamento della finanza pubblica è inutile parlare di maggiore autonomia”

11.19 Giorgio Gori: “Io penso che sia quello che ci aspettavamo”. Giorgio Gori deve lasciare il confronto per altri impegni.

11.18 Andrea Senesi, Corriere della Sera: “Mercoledì Maroni firma il trattato per l’autonomia. 5 nuove materie su cui la Lombardia avrà un’autonomia speciale. E’ una svolta storica?”

11.14 Giorgio Gori: “Noi proponiamo il tema del lavoro al centro del programma della Regione Lombardia. La formazione, la qualità del capitale umano è la risorsa principale del nostro sistema d’impresa. La formazione tecnica superiore è la grande leva che noi possiamo mettere a disposizione delle imprese. Le Its possono essere una grande leva di sviluppo. Abbiamo bisogno di grandi investimenti soprattutto in campo della ricerca e anche in alcuni mercati guida: ambiente, mobilità, cura della persona, cultura. Una dei problemi di questa Regione è la disoccupazione giovanile. Ci sono però tanti piccoli e medi imprenditori che si stanno riprendendo dalla crisi e cercano delle figure da inserire nelle loro aziende. I soldi di garanzia giovani che l’Europa ha messo a disposizione dei Neet sono stati utilizzati prevalentemente per i giovani che si sarebbero già collocati da se (laureati/diplomati). In tema di fiscalità vogliamo aiutare le startup, azzerando l’Irap per le nuove imprese innovative. Vogliamo inoltre facilitare l’assunzione a tempo indeterminato dei giovani”.

11.13 Domanda per Giorgio Gori su impresa, fiscalità statale e scuola in relazione al collegamento con il mondo dell’impresa.

11.12 Angela De Rosa: “In questi giorni ho immaginato un nome non tanto per la squadra di governo, ma del ruolo di direttore generale di Regione Lombardia. Un ruolo tecnico fondamentale e strategico. Il nome però non lo faccio”. “Per quanto riguarda gli alloggi per i fuori sede è necessario costruire alloggi a disposizione degli studenti”

11.10 Giulio Arrighini: “Viviamo la condizione paradossale, vogliamo accogliere tutti e non siamo in grado di accogliere i nostri studenti. Vorremmo realizzare una riorganizzazione dell’Aler”. “Nella nostra squadra io inserirei la figura di Marco Reguzzoni, esperto di strutture aeroportuali”.

11.08 Giorgio Gori: “Non farò nomi, vorrei scegliere le persone migliori che abbiamo. Il merito è il criterio con cui sceglierò le figure responsabili”. “Sul diritto allo studio incrementeremo le risorse e replicheremo le esperienze fatte su piano locale”

11.06 Dario Violi: “Per quanto riguarda la collaborazione, nel nostro programma abbiamo messo al centro la lotta alla corruzione. Ho individuato nella persona di Giovanni Ciribelli la figura che dovrebbe ricoprire il ruolo di assessore all’anticorruzione”. “Sugli affitti per gli studenti dovremmo seguire un modello internazionale, giungendo anche a contratti con i privati”

11.05 Onorio Rosati: “Per prima cosa dobbiamo dare più risorse per il diritto allo studio per rendere disponibili alloggi a prezzi calmierati. E perché no, permettere anche un abbonamento convenzionato per la mobilità”. “Prenderei qualcuno che possa fare una migliore programmazione in materia di sanità”

11.03 Massimo Gatti: “Sul diritto allo studio pensiamo a una inversione totale di politiche che ha visto ridurre tutti i fondi sul tema. Ci sono 10mila alloggi sfitti di edilizia pubblica, il recupero di quegli affitti dovrebbe avere una prima utenza negli studenti che vengono a Milano”. “Per i collaboratori io vorrei avere almeno una persona che ha praticato la politica del trasporto pubblico”

11.02 Giambattista Nastasio de Il Giorno. “Qual è una persona che vorrete avere vicino in caso di vittoria?” “Proposte concrete per trovare affitti a Milano a prezzo calmierato”

11.01 Angela De Rosa: “Il Mose è uno dei più grandi scempi che abbiamo il Lombardia. La Regione adesso non deve girarsi dall’altra parte. Si deve completare l’opera senza deturpare ulteriormente quella che è una delle zone più belle della nostra Regione”

11.00 Giulio Arrighini: “Gli stessi che hanno creato il disastro del lungo lago di Como sono gli stessi che oggi parlano del rilancio del turismo in Lombardia. Dobbiamo fare in modo che si concludano i lavori. Le responsabilità vanno definite, chi ha commesso errori dovrà pagare. A Como dobbiamo restituire il suo lungo lago”

10.59 “Il progetto era stato voluto a tutti i costi dal centrodestra. Oggi va portato tutto a compimento. E parlando di Como dobbiamo guardare anche alla Pedemontana”

10.58 Dario Violi: “Oggi infrastrutture lombarde si è presa carico dei lavori. Per quanto riguarda la visione strategica la progettazione e la ricostruzione dell’opera deve essere una priorità. Sono state tolte risorse a un territorio così bello come quello di Como”

10.57 Onorio Rosati: “Indubbiamente è stata un’opera sbagliata frutto di scelte sbagliate, per la quale sono stati fatti investimenti ingenti. Non possiamo lasciare le cose a metà, vanno completate sapendo che sono state delle scelte errate”

10.56 Massimo Gatti: “E’ l’immagine di quello che non si può fare. Si sprecano quattrini. Io mi auguro che le responsabilità vengano tutte individuate”

Domanda sul Mose di Como

10.54 Massimo Gatti: “C’è stata una carenza totale di coordinamento e gestione degli aeroporti”.

10.53 Onorio Rosati: “Manca una visione regionale del sistema aeroportuale”

10.52 Daio Violi: “Curioso che il sindaco di Bergamo dica di fare squadra. Il PD lombardo ha delle forti responsabilità. L’auspicio è che Regione Lombardia possa gestire il coordinamento per la gestione dei vari aeroporti.”

10.51 Giorgio Gori: “Io confesso il conflitto d’interesse perché sono sindaco di un comune che è azionista dell’aeroporto di Bergamo. Noi puntiamo a fare squadra per rilanciare l’aeroporto di Montichiari. In generale penso che la politica lombarda sia molto mancata per effettuare il coordinamento.”

10.50 Giulio Arrighini: “Di questo aeroporto si è parlato molto. E’ un infrastruttura che ha grandi possibilità, vi atterrano cargo di dimensioni ingenti. Evidentemente però è mancata la politica”

10.46 Angela De Rosa: “Regione Lombardia ha scelto di investire molto in infrastrutture molto poco utilizzate. Forse è il caso di investire molto di più nella viabilità secondaria. Sono stata in provincia di Cremona dove c’è un ponte che dovrebbe collegare Cremona con la provincia di Parma. Da tempo questo ponte è chiuso ed è intollerabile”

Domanda sul ruolo dell’aeroporto Brescia Montichiari.

10.46 Dario Violi (M5s) arriva in Auditorium: “Mi scuso per il ritardo. Noi eravamo contrari quando è stata votata la legge e vogliamo ancora abolirla perché va contro l’interesse pubblico e la sicurezza. Dovremmo poter regolamentare le moschee. Vietare la costituzione di moschee vuol dire accrescere il proliferare dei centri culturali che non possono essere controllati”.

10.45 Massimo Gatti: “Credo che la costituzione italiana sia una cosa seria e va rispettata. Basta rispettare l’articolo 8 della costituzione”

10.44 Onorio Rosati: “Io votai contro quella legge, che considero islamofobica. Non ha dato seguito al dettato costituzionale. Io sono per abrogare questa legge”

10.43 Giorgio Gori: “La legge va modificata e non abrogata. Al momento siamo pieni di luoghi di culto illegali. Noi abbiamo sottoscritto in Italia e a Bergamo il patto con l’Islam. Io vorrei portare alla costituzione di luoghi di culto legali”

10.42 Giulio Arrighini: “Deve prevalere il principio di reciprocità. Perché dovremmo permettere di costruire moschee se in molti paesi non si può costruire una chiesa cristiana”

10.41 Angela De Rosa: “Non conosco molto approfonditamente la legge. Crediamo che venga garantito a chiunque il diritto di culto sul nostro territorio. Crediamo che ci debba essere un luogo dove si possa andare a pregare, in lingua italiano però. Noi siamo aconfessionali”.

10.40 Alberto Giannoni de Il Giornale: “Cosa avete intenzione di fare sulla legge che stabilisce i principi per la pianificazione dei servizi religiosi. Legge antimoschee?”

10.34 Giorgio Gori (Centrosinistra – Pd). “Il modello sanitario lombardo non si può dire che non funziona. Io conto di mantenerlo, difendendo comunque la sanità pubblica dai tagli. Credo però che l’equilibrio pubblico-privato sia funzionale. Sicuramente ci sono cose che non funzionane, per esempio i tempi di attesa lunghissimi, da alcuni mesi a un anno, un anno e mezzo. Tempi molto ridotti se si va per via privata. C’è un tema di inefficienza che si traduce in una perdita di eguaglianza”. In materia di immigrazione: “La Regione ha lasciato soli i sindaci in questi anni, ve lo dico da sindaco. Penso che la Regione possa fare molto. Meno del 4% dei comuni accoglie. Io non ricevo una telefonata dal mio prefetto da molti mesi. Dobbiamo fare in modo che l’accoglienza sia organizzata, che permetta di imparare la lingua, un mestiere”.

10.30 Ivan Berni, coordinatore master in giornalismo Iulm, espone i dati sull’immigrazione in Italia.

10.25 Giulio Arrighini (Grande Nord): “Non rientriamo tra quelli che accusano la sanità privata, anzi pensiamo che debba essere abbattuto il tetto di spesa per la sanità pubblica. Riteniamo che debbano essere tolti i test di ingresso alla facoltà di medicina perché ogni giovane deve sentirsi libero di approcciarsi alla professione che ama. Dopodiché si dovrà considerare se lo studente sarà in pari con gli esami”. Immigrazione: “Il nostro obiettivo è stracciare l’accordo di programma che impone ai sindaci di accogliere sul suo territorio alcuni migranti”.

10.20 Massimo Gatti (Sinistra per la Lombardia): “Sui migranti basta fomentare le paure, la parola sicurezza va tolta dalla destra”.

10.14 Angela De Rosa (CasaPound) su sanità e immigrazione. “La Regione Lombardia ha perso tempo e risorse finanziando il settore privato. I nostri pronto soccorsi sono stati usati come guardie mediche, influendo negativamente sui servizi”. E sul tema migranti: “Laddove non è garantito un walfare agli italiani, non è giusto darlo agli altri”

10.12 Arriva Giorgio Gori. All’ingresso dell’auditorium parla con i cronisti.

10.11 Prime domande: sanità e immigrazione. Onorio Rosati: “Vogliamo ritrasferire le risorse dalla sanità privata alla sanità pubblica. L’immigrazione è un fenomeno epocale e penso che ci debba essere cambiamento radicale delle politiche messe in atto fino a ora dalla Regione Lombardia.”

10.10 Inizio del confronto tra i candidati alla presidenza della Regione Lombardia, mancano ancora Giorgio Gori, Attilio Fontana e Dario Violi. La presentazione del Prorettore dello Iulm, Gianni Canova: “Grazie per aver scelto un’Università per il vostro dibattito”

Questa mattina si tiene all’Auditorium dell’Università Iulm di Milano il confronto tra i candidati governatori della Regione Lombardia.
Giorgio Gori (centrosinistra), Attilio Fontana (centrodestra), Dario Violi (Movimento 5 stelle), Onorio Rosati (Liberi e Uguali), Massimo Gatti (Sinistra per la Lombardia), Giulio Arrighini (Grande Nord) e Angela De Rosa (CasaPound).

L’incontro è moderato dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, e dal coordinatore del Master in giornalismo dello Iulm, Ivan Berni.
#GovernatoriLombardia per seguire sui social il confronto.

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