Governo, è crisi: per Conte
Salvini dovrà spiegarne
le ragioni

L’intervento del premier Conte

«Sarà Salvini a spiegare le ragioni della crisi di governo»

Il premier Giuseppe Conte ha parlato durante una conferenza stampa da Palazzo Chigi, annunciando che andrà in Parlamento per chiudere la crisi nella massima trasparenza. «Ieri e questo pomeriggio è venuto a parlarmi Salvini il quale mi ha anticipato l’intenzione di interrompere questa esperienza di governo e di andare a votare per capitalizzare il consenso di cui la Lega gode attualmente. La nota diffusa da Salvini invoca un ritorno alle urne. Ho già chiarito nel corso dei colloqui al ministro Matteo Salvini che farò in modo che questa crisi sia la più trasparente della storia repubblicana». Il premier Conte ha poi aggiunto che non spetta al ministro dell’Interno dettare i tempi di questa crisi, né convocare le Camere. «Questo passaggio istituzionale dovrà svolgersi davanti ai parlamentari, che sono i rappresentanti della nazione e quindi di tutti i cittadini». Nel chiarire in parte, con un intervento secco e deciso, cosa è accaduto nelle ultime ore ha poi aggiunto che è sua intenzione non nascondere nulla ai cittadini e ha difeso l’operato del suo esecutivo. «A tutti gli italiani dovevo la verità. Non permetterò più che non si alimenti la narrativa di un governo che non opera, di un governo dei no. Questo governo non era in spiaggia. Era ogni giorno nelle sedi istituzionali a lavorare. Questo governo, da me coordinato, si è adoperato incessantemente per tutti gli italiani. Non accetterò che sia svilito il lavoro di tutti gli altri ministri che, insieme a me, hanno lavorato finora».

La risposta di Salvini

«Se devo mettermi in gioco, lo faccio sereno, da solo e a testa alta»

Poco dopo l’intervento di Conte a Palazzo Chigi è arrivata la risposta del vicepremier Matteo Salvini da Pescara, dove si era recato in serata per il suo “tour estivo”. Una serata che vale come la prima data di una campagna elettorale solitaria, visti gli ultimi sviluppi sull’esecutivo gialloverde. Sul palco allestito per l’occasione ha chiesto la riapertura del Parlamento nei prossimi giorni: «Deputati e senatori alzano il culo, anche la settimana prossima. E chi non viene, è perché vuole tenersi solo la poltrona. Poveri, mi dicono riapriamo il 20,30 agosto… I deputati della Lega sono pronti, se serve anche domenica».

Verso la crisi

Senza troppi giri di parole il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato la crisi di governo. In una nota rilasciata poco prima delle 20:00 si legge: «L’ho ribadito oggi al Presidente Conte: andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori. Inutile andare avanti a colpi di no e di litigi, gli Italiani hanno bisogno di un governo che faccia. Non vogliamo poltrone, rimpasti o governi tecnici: dopo questo governo (che ha fatto tante cose buone) ci sono solo le elezioni».

Poco dopo una nota dell’altro vicepremier Luigi Di Maio: «Noi siamo pronti, della poltrona non ci interessa nulla. C’è una riforma epocale a settembre che riguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari. Se riapriamo le Camere per la parlamentarizzazione, cogliamo l’opportunità di anticipare anche il voto di questa riforma, votiamola subito e poi ridiamo la parola agli italiani. Il mio è un appello a tutte le forze politiche in Parlamento: votiamo il taglio di 345 poltrone e poi voto».

 

I commenti delle altre formazioni politiche

«Siamo pronti alla sfida». Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti accoglie e commenta la notizia della crisi di governo, postando poche righe sulla sua pagina Facebook.

«Da subito tutti al lavoro, insieme, per far vincere l’Italia migliore». Un post che suona come un appello a tutte le anime del Pd, che faticano a trovare una linea condivisa.

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha twittato sul suo profilo ufficiale poche righe per esprimere il proprio consenso al voto «per dare agli italiani un governo sovranista con priorità difesa confini, riduzione tasse, sostegno a chi crea lavoro».

 

 

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Alice Scaglioni

Frequento il Master di Giornalismo IULM. Mi occupo principalmente di tecnologia, esteri ed economia. Scrivo anche per PrimaOnline, traducendo articoli da testate estere e partecipando a conferenze ed eventi. Ho seguito per il Corriere della Sera un incontro con Salvatore Rossi e una tavola rotonda tra ODG, Facebook e Google, scrivendone sul cartaceo.

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