Di Maio chiede le dimissioni del sottosegretario Siri. Salvini: “Piena fiducia”

Di Maio

« Il sottosegretario Siri dovrebbe dimettersi. Gli auguro di risultare innocente e siamo pronti a riaccoglierlo nel governo quando la sua posizione sarà chiarita ». Così il vicepremier Luigi Di Maio ha commentato la vicenda che ha coinvolto il sottosegretario ai Trasporti indagato per corruzione dalla Procura di Roma nell’ambito di un’inchiesta nata a Palermo. « Non so se Salvini sia d’accordo con questa mia linea» – continua «ma è mio dovere tutelare il governo e l’integrità delle istituzioni. La questione è morale e politica »

Il leader leghista, però, conferma la fiducia nel proprio consigliere economico. « Ho sentito Siri oggi, non sapeva nulla», ha detto infatti Salvini all’aeroporto di Lamezia per recarsi al Consiglio dei ministri che si svolgerà a Reggio Calabria. A metà mattina, però, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli dispone il ritiro delle deleghe a Siri. «Alla luce delle indagini» – scrive il Mit – « il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti ha disposto il ritiro delle deleghe al sottosegretario Armando Siri, in attesa che la vicenda giudiziaria assuma contorni di maggiore chiarezza».

Siri, da parte sua, prima replica a caldo: « Non ne so nulla, sono tranquillo». Più tardi, in una nota, aggiunge: «Respingo categoricamente le accuse che mi vengono rivolte. Non ho mai piegato il mio ruolo istituzionale a richieste non corrette. Chiederò di essere ascoltato immediatamente dai magistrati e se qualcuno mi ha accusato di queste condotte ignobili, non esiterò a denunciarlo».

La deputata dem Anna Ascani su Twitter attacca il ministro verde, definendolo un giustizialista a fasi alterne: «Indagato per corruzione il sottosegretario leghista Siri, in passato condannato per bancarotta fraudolenta. Ora Salvini, dopo lo sciacallaggio in Umbria, vada a fare un comizio anche sotto il suo ufficio».  «Nessuno è colpevole fino a condanna ma attenzione alle patenti di purezza» – incalza Ettore Rosato, vicepresidente dem della Camera – «Tanto più se si appartiene a un partito che ha fatto sparire 49 milioni di finanziamento pubblico. Vero Salvini?».

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