«Siamo ciò che gettiamo» il progetto City Scraps ripulisce le grandi città

Milano sempre più attenta all’ambiente e al green. L’ azienda Tipi Metropolitani  è convinta che “Noi siamo quel che gettiamo per terra”, perciò al Fuorisalone, ossia l’insieme degli eventi che avvengono in corrispondenza del Salone del Mobile dal 17 al 22 Aprile, si presenterà con City Scraps, un’iniziativa basata sulla raccolta dei frammenti  e l’assemblaggio degli scarti raccolti per le strade delle principali città del mondo.

« Per capire una città e tutto quel che vi accade, non c’è nulla di più veritiero degli scarti che ne emergono dalle strade e dai marciapiedi – spiega Federico Pisanty, creatore del progetto, che ha aggiunto  – scampoli di ogni tipo che abbiamo raccolto, selezionato e riassemblato in un elegante packaging trasparente. A sorprendere è la scoperta che ciò che è stato rinvenuto in tutte le città fin qui “setacciate” – Milano, Londra, Parigi e Barcellona – rivela uno “stato d’animo” della metropoli allo stesso tempo irrequieto e creativo». Gli scampoli, letteralmente i rimasugli, gli avanzi, ciò che rimane durante il via vai nelle frenetiche metropoli, sono per lo più tovaglioli di carta dei locali, biglietti di eventi, resti di confezioni di negozi alla moda, fino a tappi, mozziconi di sigarette, biglietti di metro, bus e altri rimasugli di vita comune.

Federico Pisanty, ideatore del progetto City Scraps

Quello che ne emerge è un quadro vivace e stimolante che rappresenta alla perfezione le singole città dell’“esperimento”. Questi frammenti legati al volto delle grandi città rappresentano meglio di ogni altro gadget il quadro della società in cui sono inseriti, come un fermo immagine degli anni che stiamo vivendo. In più sono un’efficace strumento di antropologia urbana, perché mostrano come vivono gli abitanti delle città coinvolte nell’idea di “urban art” di Pisanty. (g,d)

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