Dal primo robot licenziato all’apertura del negozio senza casse Amazon Go

Proprio nel giorno dell’apertura del primo negozio senza casse Amazon Go a Seattle, in Scozia un robot è stato licenziato per negligenza. Si chiama Fabio, è un robottino modello Pepper e ha fallito il suo compito di accogliere i clienti di un supermercato. Alla domanda «Dove posso trovare la birra?» rispondeva, sincero, «nel reparto alcolici», senza fornire ulteriori informazioni geografico-posizionali.

Da qui al licenziamento il passo è stato breve, nonostante il tentativo di salvarlo dalla cassa integrazione demansionandolo: dal reparto accoglienza, il nuovo incarico di Fabio era invitare i clienti ad assaggiare dei cibi, ma l’uomo ha sconfitto la macchina. Mentre i colleghi in carne e ossa riuscivano ad attirare circa 12 clienti in 15 minuti, Fabio si fermava a un impietoso due.

Licenziato un robot, però, se ne fa un altro. Negli Stati Uniti è stato inaugurato il primo Amazon Go. Niente casse, niente commessi, il negozio di Seattle tutto è automatizzato. «The big brother is watching you», diceva Orwell descrivendo il mondo distopico di 1984.  Se sostituiamo Amazon Go al Grande Fratello orwelliano, ecco che la realtà prende forma: un sistema di videocamere e sensori, coordinati da un’intelligenza artificiale all’avanguardia, “guarda” cosa i clienti mettono nel carrello, e cosa tolgono, addebitando sul loro account Amazon il conto quando escono dal supermercato.

Il negozio permette ai clienti di entrare usando lo smartphone solo all’inizio, a mo’ di badge identificativo, e poi di fare la spesa e uscire senza tirare fuori il portafoglio. Il negozio comunque non è completamente privo di personale: ci sono dei commessi che si occupano della preparazione dei cibi pronti in vendita, degli scaffali e dell’assistenza ai clienti.

Il commercio al dettaglio si unisce così allo sviluppo tecnologico per giungere, e forse superare, il 4.0. Alle perplessità sui big data rivolte negli ultimi anni a Facebook e ai vari colossi del web, si aggiunge un nuovo problema etico sullo sfruttamento delle registrazioni effettuate da telecamere che seguono pedissequamente i clienti di un supermercato. Acquisendo e catalogando gusti, scelte e modalità di acquisto che potranno essere rivenduti al miglior offerente. (FG)

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