Gaza, missili israeliani contro sette postazioni di Hamas. Ira di Erdogan

Ancora missili israeliani sulla Striscia di Gaza: nel mirino, questa volta, sono finite sette postazioni di Hamas. L’attacco ha avuto luogo nella notte. A confermarlo, il portavoce delle forze di difesa del Paese guidato da Benjamin Netanyahu: «Sono stati attaccati obiettivi terroristici appartenenti ad Hamas nel nord della Striscia di Gaza», ha dichiarato. «Quattro di essi sono stati attaccati in un compound militare, compresi edifici e infrastrutture terroristiche. Gli altri tre sono stati invece colpiti in un impianto di produzione di armi».
L’operazione, secondo quanto si apprende, è stata condotta «in risposta al fuoco aperto da una mitragliatrice nella città di Sderot e ai numerosi scontri verificatisi nel corso della giornata precedente».

Come noto, Israele considera Hamas una vera e propria organizzazione terroristica, nonché la principale minaccia per la sicurezza nazionale. «Hamas è l’unica responsabile di ciò che sta succedendo dentro e fuori la Striscia di Gaza – ha concluso il portavoce – e pagherà le conseguenze degli atti di terrore compiuti contro i cittadini e la sovranità di Israele».

Ad approfittare degli ultimi sviluppi per attaccare l’Onu senza mezzi termini è stato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che si è schierato a difesa dei palestinesi: «Se continuerà a esserci silenzio sul bullismo di Israele, il mondo sarà trascinato nel caos», ha dichiarato. «In questo momento non riesco neppure a parlare con il segretario generale dell’Onu, nonostante tra noi ci sia una buona amicizia. È evidente che le Nazioni Unite sono finite, sono crollate».

Indignato dalla situazione in atto, il leader turco ha poi scelto di convocare per domani a Istanbul un vertice straordinario dei 57 Paesi dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic), a cui seguirà una grande manifestazione di piazza. «Non permetteremo che Gerusalemme sia usurpata da Israele. Sosterremo la lotta dei nostri fratelli fino al giorno in cui le loro terre avranno pace e sicurezza dentro i confini di un libero Stato palestinese», ha chiosato. (av)

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