Frontex, migliora la situazione migratoria. In Italia aumento dei rimpatri

«La situazione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale verso il nostro Paese è migliorata ed è sotto controllo, ma non è risolta», così il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, in una conferenza stampa a Bruxelles.

«Gli sbarchi» – ha continuato – «sono diminuiti in modo importante da luglio 2017», confermando un trend al ribasso del numero degli arrivi nelle prime due settimane di febbraio.

Sui rimpatri da parte degli Stati membri, Leggeri ha parlato però di una consistente riduzione.

Se nel 2016 sono stati effettuati 176.223 mila rimpatri, durante lo scorso anno solo 150 mila migranti hanno fatto ritorno in patria, dopo aver raggiunto l’Europa. Numeri rispetto ai quali Fabrice Leggeri ha espresso forte preoccupazione, perché – ha sottolineato – solo se l’Unione europea è intenzionata a impiegare maggiori risorse e a incrementare i finanziamenti per l’accoglienza, è possibile sostenere l’attuale situazione migratoria.

Parlando dell’Italia, Leggeri ha dichiarato che il nostro Paese è l’unico ad aver aumentato sia le decisioni sia le operazioni di rimpatrio, elogiando la Legge Minniti-Orlando.

Provvedimento, con il quale il governo ha deciso di snellire i procedimenti per i richiedenti asilo, allargando contestualmente la rete dei centri per il rimpatrio (gli ex Cie).

Leggeri ha anche affrontato il problema Libia, ponendo l’accento sulle condizioni disumane e degradanti – denunciate nei mesi scorsi dall’UNHCR e dall’ONU – nei centri di detenzione, che restano ancora irrisolte.

Un problema che, secondo il direttore esecutivo di Frontex, l’Unione europea deve affrontare con urgenza, perché – ha concluso – in tema di accoglienza la vera questione da risolvere è quella della «sostenibilità». E la situazione libica rappresenta un nodo cruciale rispetto alla questione migratoria.

(chc)

 

 

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