Stampa e democrazia, la giornata mondiale per parlare di libertà

Il 3 maggio 2019 si è celebrata la Giornata mondiale della libertà di stampa. Una ricorrenza che da 26 anni mette al centro del dibattito lo stato di salute mondiale del cosiddetto “quarto potere”, espressione coniata dal deputato inglese Burke, che la utilizzò nel 1787, rivolgendosi ai cronisti presenti in aula. Il tema della giornata di quest’anno è: “Media per la democrazia: giornalismo ed elezioni in tempi di disinformazione”.

 

Il rapporto del Consiglio d’Europa

Per l’occasione il Consiglio d’Europa ha pubblicato un rapporto che elenca le principali minacce alla libertà di espressione nel 2018 e le azioni che i governi dovrebbero intraprendere per contrastarle. A tal proposito, l’organizzazione si dice preoccupata per l’aumento delle violenze e delle intimidazioni contro giornalisti e ricorda che almeno due di loro – la maltese Daphne Caruana Galizia e lo slovacco Ján Kuciak – sono stati assassinati lo scorso anno mentre lavoravano ad inchieste su casi di corruzione e crimine organizzato. Tra le situazioni critiche segnalate nel rapporto ci sono le condotte di Russia ed Ungheria, ma anche il governo turco che, nell’ultimo anno, ha chiuso e confiscato tre giornali e una televisione dopo il fallito colpo di Stato del 2016.

Sotto la lente anche il vicepremier Di Maio

Sotto la lente del Consiglio d’Europa è finito anche il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi di Maio, per aver esercitato pressioni finanziarie sui media per limitare la libertà di stampa nel nostro Paese. «In Italia – si legge nel rapporto nella parte dedicata all’indipendenza dei media – il vice primo ministro ha chiesto alle imprese detenute dallo Stato di smettere di fare pubblicità sui giornali e ha annunciato piani per una riduzione dei contributi pubblici indiretti ai media nella legge di bilancio 2019». Una condotta che, secondo il Consiglio d’Europa, minerebbe in modo preoccupante l’indipendenza delle testate.

Gli appuntamenti in Italia

In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa verranno organizzate diverse iniziative anche in Italia. Nello specifico la Federazione nazionale della stampa italiana insieme con Usigrai, Ordine dei giornalisti del Lazio, associazione Articolo21, Amnesty International Italia e Rete NoBavaglio, il 3 maggio darà vita a un sit-in in piazza Santi Apostoli, nei pressi degli Uffici della Rappresentanza dell’Unione Europea. Presenti in piazza alcuni ospiti internazionali, come: Jan Krempasky, giornalista slovacco, Manuel Delia, reporter maltese, Asmae Dachan, giornalista e scrittrice siriana, e Fazila Mat, ricercatrice turca dell’Osservatorio Balcani e Caucaso. Sempre a Roma verrà anche presentata e firmata la “Carta di Assisi: manifesto internazionale contro i muri mediatici e l’uso delle parole come pietre”.

 

Libertà di stampa e costituzione

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione». In Italia, garantisce la libertà di stampa l’articolo 21 della Costituzione Italiana. Articolo che riprende le formulazioni in materia di libertà di pensiero delle storiche carte dei diritti (come i Bill of Rights inglese e americano), e anche quella dello Statuto albertino (1848-1946), che nell’articolo 28 in merito alla libertà di stampa, come una promessa, recitava: «La stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi.»

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