Heath Ledger, dieci anni fa moriva il Joker di Christopher Nolan

Era il 22 gennaio 2008, Heath Ledger veniva trovato senza vita nel suo appartamento di SoHo, a New York. A stroncarlo a soli 28 anni un mix di farmaci: con valium e antistaminici miscelati insieme a due tipi di sonniferi. Heath Ledger morì sei mesi prima dell’uscita del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan, film che lo avrebbe consacrato come uno degli attori più amati del nuovo millennio, e nel bel mezzo delle riprese di Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, in cui aveva il ruolo del protagonista e fu poi sostituito da tre diversi attori: Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law. Ledger fu una rivelazione, dopo la sua partecipazione in alcune serie tv, lascio Peth, sua città natale in Australia, e volò a Hollywood dove approdò sul grande schermo con 10 cose che odio di te. Da lì partecipò a una dozzina di produzioni alcune delle quali di grande rilievo. La svolta arrivò con l’interpretazione del figlio di Mel Gibson ne Il Patriota, ruolo che gli portò il riconoscimento della National Association of Theatre Owners. La strada per lui, però, non fu in discesa. Sicuramente aveva attirato su di sé l’attenzione della critica e di molti registi, ma a lui furono precluse parti importanti come Peter Parker in Spiderman o Christian in Moulin Rouge.

 

Heath Ledger e Jake Gyllenhaal ne I segreti di Brokeback Mountain

 

Nel 2005 Ang Lee lo sceglierà per il ruolo di Ennis Del Mar, cowboy omosessuale protagonista de I segreti di Brokeback Mountain. Una performance grazie alla quale otterrà la nomination agli Oscar come miglior attore protagonista, statuetta che però andò a Philip Seymour Hoffman per Truman Capote. Per Heath Ledger quella fu un’ennesima sconfitta, ma ancora una volta il suo talento lo riportò nell’Eden della cinematografia. Christopher Nolan decise che era lui l’uomo giusto per vestire i panni del Joker nel secondo capitolo della sua trilogia. Ledger indossò quella maschera meglio di chiunque altro. Si chiuse in una stanza per sei settimane, cercando di raggiungere la perfezione della follia, trasformandosi nel delirante criminale antagonista di Batman di Bale. In molti hanno detto che fu proprio il Joker ha portarlo alla morte. Ciò che è certo, quel ruolo da essere maledetto gli portò la gloria e anche l’Oscar postumo come miglior attore protagonista. Un attore dai mille volti e dalle mille personalità, la cui vita è stata raccontata nel documentario I Am Heath Ledger, uscito nelle sale nell’aprile 2017. I video raccolti narrano la sua storia, i suoi rapporti intimi con la sua famiglia, la sua ex moglie Michelle Williams e sua figlia Matilda, ma mostrano anche i suoi tormenti, il suo non accettare le regole che impone il successo e le sue notti insonni. Quelle immagini fanno tornare alla mente il volto di un ragazzo che a soli 28 anni era tra gli attori più promettenti sulla scena internazionale. La sua morte lo ha mitizzato, rendendolo un Jeams Dean del XXI secolo, e allo stesso tempo ci ha reso un po’ più poveri, al solo pensiero di quanto di bello poteva ancora regalarci indossando centinaia di maschere diverse. (CS)

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