Festival del Cinema di Venezia: “ma lei lo sa chi sono io?”

Un altro festival del Cinema di Venezia ha chiuso i battenti, regalando il Leone d’oro al Joker di Todd Phillips e il premio come miglior attore a Luca Marinelli. La migliore attrice è Ariane Ascaride in “Per i morti nel Mediterraneo”, mentre il gran premio della giuria è stato assegnato a “J’accuse” di Roman Polanski. Mentre la città mette in cantina il tappeto rosso in attesa del prossimo anno, il pubblico ha già deciso chi e cosa ricordare di questo festival. Joker, per esempio, è stato discusso abbastanza da preannunciarsi come un grande successo di incassi. E quest’anno, Venezia è stata più una questione di chiacchiericcio che di effettivo prestigio. Sia chiaro, i film validi c’erano e gli attori da notte degli Oscar pure, ma dove c’è un tappeto rosso c’è sempre anche una star da copertine delle riviste di gossip, una di quelle che per entrare quasi deve fare a botte col bodyguard che non la riconosce. Dove c’è un red carpet c’è un “lei non sa chi sono io”, insomma.

L’importante è partecipare

Ed effettivamente no, se non si vive su instagram, molti dei personaggi che si sono fatti fotografare sul carpet non li si riconosce. Stiamo parlando dell’esercito di (micro)influencer che ha invaso la Laguna per una settimana. La maggior parte di loro arriva dalle file del programma Mediaset di Maria De Filippi “Uomini e Donne”, ma anche qualcuno di ancora meno noto si è azzardato a presentarsi davanti ai fotografi. In particolare, le due coraggiose reduci da Temptation Island, Ilaria e Nunzia. Ovviamente, i due nomi non sono accompagnati da un cognome che possa renderle più riconoscibili dal grande pubblico. Alessandro Borghi, Alessandra Mastronardi e poi Ilaria e Nunzia, quelle della porta accanto. La domanda è: le avranno lasciate entrare in sala per assistere anche solo ad un’anteprima?

La presenza dell’esercito del selfie sull’autorevole tappeto rosso di Venezia ha fatto porre qualche domanda agli appassionati della kermesse. E’ giusto che questi personaggi siedano accanto ad alcuni dei divi più importanti di Hollywood? E’ giusto che il senso dell’intero festival si riduca, sia per influencer vari che per un’importante fetta di pubblico, a qualche foto da postare su instagram e recuperata su Getty Images? Gli influencer si infilano ormai in ogni aspetto della vita degli utenti e anche in ogni anfratto televisivo disponibile. Qualsiasi cosa può essere trasformata in sponsorizzazione o peggio, in celebrazione e coronamento del proprio vissuto televisivo da seconda serata. Stiamo parlando di Andrew Dal Corso (e sì, in realtà si chiama Andrea) e Teresa Langella detta Terry, rispettivamente tronista e corteggiatore di Uomini e Donne. I due, fidanzati da qualche mese, hanno deciso di vivere il carpet come l’occasione di festeggiare la propria favola quasi mancata il giorno della scelta televisiva in cui lui l’ha rifiutata. Quindi, in poche parole, lui è stato così romantico da metterle a disposizione un tappeto rosso per rimediare all’errore commesso in tv. Peccato che quel carpet sia gentilmente offerto, invece, dal festival del Cinema di Venezia. E agli utenti che hanno provato a sottolineare che forse non era proprio il caso di regalare alla Langella la sua favola giusto accanto a Brad Pitt, Dal Corso ha risposto sempre tramite instagram che agli influencer, soprattutto a quelli che arrivano dalla tv, è da riconoscere un merito ben più grande di quello che si dovrebbe riconoscere ai divi del cinema. Loro, afferma, hanno messo in gioco i propri sentimenti sul piccolo schermo mentre i vari Robert De Niro hanno soltanto recitato una parte. Praticamente, è come se decidessi di entrare nella mia macelleria di fiducia e assegnare un premio alla proprietaria perché, almeno lei, è una persona vera. Mica come quegli attoroni al cinema.

La proiezione di Chiara Ferragni – Unposted

E il trionfo degli imprenditori digitali arriva con la proiezione sul grande schermo del film documentario sulla vita di Chiara Ferragni. La regia, ovviamente, non è stata affidata al primo arrivato, ma a Elisa Amoruso, già molto acclamata grazie al suo documentario “Fuoristrada”. A presenziare sul red carpet, ovviamente, l’influencer insieme a tutti i componenti della famiglia Ferragni, figlio e marito-borsetta. Ebbene, l’attesa proiezione del documentario ha suscitato non poche polemiche e delusione da parte della critica. Si tratterebbe di un mega spot che celebra la figura della Ferragni (per cosa resta però una valutazione che soltanto il pubblico può fare). Di unposted pare che non ci sia nulla: a parlare una serie di esperti rigorosamente pro Ferragni e tanti elementi del suo team. In poche parole, i critici lo hanno definito una mega story di instagram da 85 minuti.

Se accanto a film come Joker di Phillips può figurare la locandina di Unposted con protagonista Chiara Ferragni che, spiegano i fan più accaniti, non recita un ruolo ma racconta se stessa (stile Andrew Dal Corso), viene da chiedersi quanto il festival del Cinema si sia trasformato. E’ sì la kermesse dei grandi divi, dell’eleganza e del talento, ma forse si sta trasformando in una proiezione in 3D dell’ego digitale di personaggi dal breve respiro sul piccolo schermo. Il festival del “lei lo sa chi sono io?”. E’ facile saperlo per molti degli ospiti, qualcun altro invece deve accontentarsi di percorrere il carpet per essere poi bloccato dal bodyguard prima di entrare nella sala delle proiezioni più esclusive. Almeno per ora.

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