Se n’è andato Fabrizio Frizzi: le dieci lezioni che ci ha lasciato l’eterno ragazzino della tv

Un’ondata di affetto e di cordoglio per un conduttore simbolo della tv italiana. Amici, colleghi, spettatori affezionati dei suoi programmi hanno voluto spendere due parole per salutare un personaggio televisivo così amato come era per Fabrizio Frizzi. Un tandem di foto, messaggi, tweet, che si sono mescolati nel mare magnum della rete, riempiendo il web di hashtag come #AddioAmico o #FabrizioFrizzi, diventato in poco tempo uno dei trend di Twitter. Tantissimi i famosi che hanno voluto elogiarne la bontà e la gentilezza, e ancora di più i fan che raccontano la loro idea di Frizzi. Ricordato da tutti come un uomo in cui personaggio e persona reale trovavano una piena corrispondenza, abbiamo selezionato le dieci lezioni che Fabrizio Frizzi ci ha lasciato con il suo lavoro e il suo esempio.

 

  1. «Verso l’infinito e oltre»

È anche così che ricorderemo Fabrizio Frizzi, nei panni del cowboy pupazzo Woody, a cui il grande conduttore italiano aveva dato la voce nella versione doppiata dell’originale Toy Story, intramontabile cartoon della Disney. Il personaggio di Woody ha un’allegria e un’energia uniche, che solo la voce di Fabrizio poteva trasmettere alle generazioni di bambini che sono cresciuti con lui.

 

Fabrizio Frizzi ritratto con il pupazzo Woody, personaggio disneyano a cui il conduttore aveva prestato la voce per ben 3 film.

 

  1. La gentilezza ripaga sempre

Il conduttore gentiluomo: così era anche chiamato Frizzi. Ricordato da tutti come una persona di cuore, un vero signore, in un mondo – quello del piccolo schermo – in cui spesso più che uomini e donne reali si incontrano personaggi. Fabrizio no: era esattamente come lo vedevamo noi davanti al televisore.

 

  1. I colleghi non sono mai rivali

Tra colleghi si può anche essere amici. Fabrizio Frizzi e Carlo Conti lo erano. Avevano iniziato a frequentarsi negli anni ’90, poi negli ultimi anni si sono scambiati col sorriso il comando dell’Eredità. Frizzi diventa il presentatore nel 2014. Conti è chiamato a sostituirlo dopo il malore del 23 ottobre 2017. A metà dicembre Frizzi torna al suo posto e Conti lo accoglie così: «Che felicità immensa averti qui».

 

Ciao fratellone

Un post condiviso da Carlo Conti (@carlocontirai) in data:

  1. Un amore con la A maiuscola

«Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato». Queste sono state le parole della moglie di Fabrizio, Carlotta Mantovan. I due si sono innamorati al primo sguardo 16 anni fa, durante il concorso di Miss Italia, concorrente lei, presentatore lui. Hanno resistito ai pettegolezzi sulla differenza di età, che ammontava a 25 anni e hanno avuto un amore travolgente sfociato, dopo 12 anni di fidanzamento, in un matrimonio celebrato a Roma nel 2014.

 

Fabrizio Frizzi e Carlotta Mantovan nel giorno delle nozze.

 

  1. Il Peter Pan della TV: vietato sentirsi vecchi o superati

Fabrizio Frizzi, l’uomo con l’aria da eterno ragazzo. Conduttore che ha fatto la gavetta vera, dalla tv dei ragazzi ai successi del sabato sera. Innamorato della vita e della famiglia: «Con lei sono tornato bambino», così dopo la nascita della figlia Stella. Sempre pronto a nuove esperienze, come i doppiaggi nei film d’animazione Toy Story e Cars, avventura tanto amata perché «mi ha avvicinato ai bambini».

 

  1. «Sono della scuola che se entri in casa d’altri lo devi fare in punta di piedi»

Erano queste le parole che Frizzi rivolgeva a chi gli chiedeva di definire il suo modo di fare televisione. Un conduttore educato, mai sopra le righe, che ha sempre avuto il rispetto del pubblico a casa che lo seguiva. Un mito ben impresso nella mente: Corrado, il grande dei grandi della tv italiana, a cui lo stesso Frizzi si ispirava.

 

  1. Non è mai troppo tardi per diventare papà

Nel 2013, quando Fabrizio aveva 55 anni, è nata sua figlia. «È come chiudere un cerchio: dopo essere diventato padre di Stella, uno dei regali più belli che mi ha fatto Carlotta, mancava solo il matrimonio per rendere tutto più completo, per essere una famiglia in piena regola». Si dice che la piccola abbia una “sorellina di sangue”, infatti il presentatore gentiluomo nel 2000 donò il midollo osseo a una bambina siciliana di nome Valeria, che adesso è una trentenne in salute.

 

Fabrizio Frizzi ritratto insieme a Valeria, la ragazza siciliana a cui il conduttore aveva donato il midollo osseo.

 

  1. Mai fermarsi, anche nei momenti più difficili

«L’Eredità è una gioia, fa bene anche al fisico. L’adrenalina sento che mi aiuta a stare meglio». Fabrizio non era del tutto guarito quando è tornato a condurre la trasmissione, ma il lavoro lo avrebbe aiutato a superare momenti difficili, dandogli un turbo in più. Lo ha rivelato a La Vita in Diretta, poco prima di rientrare in tv. Il pubblico, che non ha mai smesso di inondarlo di affetto è stato un incentivo a combattere.

 

  1. L’interesse verso la tecnologia, ma senza esagerare

«I social li frequento ma con discrezione, hanno molti aspetti straordinari nell’avvicinare le persone ma cerco di viverli senza morbosità. Gestisco i miei spazi social da solo e sono sempre in ritardo, ma almeno quando rispondo l’interlocutore sa che sono io». Sono parole pronunciate dallo stesso conduttore per definire il suo rapporto con i social network. Anche in questo caso, la misura e la ponderazione che hanno contraddistinto da sempre la condotta di Frizzi.

 

  1. La poliedricità

Una vita, mille opere. Tante esperienze diverse nella carriera di Fabrizio Frizzi. Dagli esordi in radio fino alla prima serata in tv, passando per le mitiche conduzioni di Telethon e Miss Italia. Fiction, ma anche quiz come I soliti ignoti e L’eredità. Senza dimenticare le numerose Partite del Cuore, condotte e giocate, e la partecipazione da concorrente a Tale e quale show, condotto dall’amico fraterno Carlo Conti.

 

Fabrizio Frizzi imita Piero Pelù nel programma Tale e Quale Show.

Approfondimento a cura di Giulia Diamanti, Luca Palladino e Alice Scaglioni.

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